I primi 20 anni del Gruppo Volontari Protezione Civile Città di Foligno

I primi 20 anni del Gruppo Volontari Protezione Civile Città di Foligno

Il 10 ottobre a Palazzo Trinci si è tenuto il convegno per i 20 anni del Gruppo Volontari Protezione Civile “Città di Foligno”. Patrocinato da Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Foligno e ANCI Umbria, l’evento ha rappresentato un bel momento di dibattito culturale e tecnico e di meritata celebrazione di una ricorrenza importante.
Lo sguardo degli oltre 150 intervenuti è stato principalmente volto al futuro del volontariato di protezione civile. Erano presenti in sala le associazioni di Foligno, dall’associazione nazionale Carabinieri, alla Croce Rossa, dalla Croce Bianca agli universitari della LARES, ma anche esponenti di altre associazioni umbre.
Molto apprezzata la partecipazione di alcune classi di Istituti di istruzione superiore. Un decisivo apporto alla riuscita generale del convegno è stato dato dai tecnici audiovideo del comune di Foligno e da alcune classi quarte e quinte dell’Istituto Alberghiero di Assisi: per loro un’esercitazione ben riuscita per attività di reception, di gestione della sala, del coffee breack e del lunch. Senza ovviamente dimenticare i diversi sponsor.

La sintesi dei diversi contributi, di natura politica, culturale e tecnica, portati sul tema del “volontariato di protezione civile in ambito locale” può ben essere resa con alcune parole chiave: presenza, operatività, preparazione, generosità, emozione, solidarietà sociale, comunicazione, informazione, risorse, rete, sistema e formazione.

Ed ora, un breve resoconto dei diversi interventi, fatta dal moderatore del convegno, Fabio Maccarelli.

Luca Barberini, assessore regionale alla coesione sociale e Welfare, parlando in apertura del convegno, oltre a rimarcare la vicinanza e l’attenzione dell’istituzione regionale, ha sottolineato le azioni in atto a sostegno del volontariato di protezione civile; azioni che riguardano la formazione dei volontari, i controlli sanitari a loro rivolti, l’organizzazione di una gestione unica sanitaria nelle emergenze. Barberini ha voluto sottolineare l’importanza di mettere in rete esperienze e idee e di investire sulla formazione e qualificazione dei volontari, anche il collaborazione con l’Università.

Sandro Costantini, dirigente del Servizio di Protezione Civile della Regione Umbria, ha voluto sottilieare che il “Città di Foligno” è sempre presente nelle emergenze; dal volontariato è però anche importante ricevere input,stimoli, linee di indirizzo. La formazione è la priorità del futuro da sviluppare e favorire, bisogna insistere sulla crescita dell’organizzazione, sulla diffusione e la crescita del volontariato locale, peraltro presente capillarmente in Umbria, anche nei paesi più piccoli.

Titti Postiglione, dirigente dell’Ufficio volontariato, formazione e comunicazione del Dipartimento di Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, mostrando un sincero coinvolgimento emotivo, ha toccato il tasto della consapevolezza, che Foligno possiede, della generosità, solidarietà e costanza che dimostra il volontariato. Chiedendosi “cosa diamo al volontariato, anello di congiunzione tra il comune e i cittadini?”: ha annunciato l’arrivo di una legge di riforma del volontariato di protezione civile, che renda più efficace l’azione congiunta in materia di piani di protezione civile, di formazione, di ideazione e di gestione di iniziative di comunicazione, come ad esempio è per la campagna “Io non rischio”, alla quale il gruppo di Foligno contribuisce anche con due formatori qualficati.

In conclusione della prima parte, sono intervenuti Silvio Ranieri, segretario dell’Anci Umbria, rimarcando la necessità di fare sistema e facendo riferimento al coinvolgimento del volontariato nella pianficazione comunale; Marco Bucca presidente della Consulta regionale, chiedendo risorse per la formazione e le attrezzature dei volontari; Gabriele Bibi, responsabile della consulta comunale di Foligno, che ha rappresentato la necessità di fare rete anche a livello verticale potenziando la comunicazione fra i diversi livelli delle consulte.
La seconda parte ha poi visto sviluppare gli argomenti più tecnici.

Pier Francesco Pinna, attuale Presidente del “Città di Foligno, ha presentato il “bilancio” delle attività svolte in 20 anni, molto lusinghiero e rappresentativo di quali capacità operative sia in grado di mettere a disposizione questa associazione di volotariato di protezione civile, sintetizzato nel libro “20 anni insieme”. Una storia fatta di operatività e di sacrifici, di mani e divise sporche durante le emergenze. Pinna racconta la storia dei pionieri del gruppo che diedero vita all’organizzazione in tempo “di pace”, nel 1995, senza poter immaginare che, solo due anni dopo, quell’organizzazione sarebbe stata necessaria per portare soccorso e solidarietà durante il terremoto che colpì l’Umbria e le Marche fra il 26 settembre 1997 e con una serie interminabile di oltre 10.000 scosse, che turbarono e sconvolsero la vita di tanta gente fino all’aprile del 1998. La passione di tanti volontari muove anche da quegli eventi per portarsi là dove c’è bisogno, perché per dirla con l’assessore Barberini il volontariato «non conosce confini».

Maurizio Balducci, responsabile del Servizio di Protezione Civile del Comune di Foligno, ha scandito con precisione l’organizzazione, le procedure e i contenuti del piano comunale di protezione civile, evidenziando la funzione del volontariato, per esempio nelle fasi di attenzione, pre-allarme, allarme, nell’informazione alla popolazione e nelle esercitazioni.

Sergio Bovini, socio fondatore del gruppo “Città di Foligno”, geologo ed esperto di protezione civile, partner della Integra srl, con una serie di filmati ha portato la sua esperienza relativa alle prove di evacuazione nel mondo della scuola, a partire dai nidi d’infanzia e fino alle realtà universitarie. Ha voluto evidenziare come i piani di emergenza debbano e possano tenere conto delle diverse abilità, di come le prove di evacuazione e le esercitazioni siano fondamentali per acquisire fin da piccoli quegli automatismi che poi sostanzialmente sono il substrato della cultura di protezione civile e di sicurezza in generale. Ha auspicato “il superamento degli steccati” e il raccordo fra i piani di emergenza delle scuole e gli strumenti di pianificazione sovraordinati.

Danilo Calabrese, dell’Associazione universitaria di protezione civile LARES, ha concluso gli interventi tecnici presentando i diversi strumenti di comunicazione e informazione messi in campo a livello regionale, anche in collaborazione con l’ANCI e a livello nazionale, come “Io non rischio” del Dipartimento. La presentazione risultati dei progetti realizzati per la diffusione della cultura di protezione civile nelle scuole, molto interessante e articolata, si è focalizzata poi sul progetto “SicuraMente”, per il quale si è avuta la testimonianza, vivace, fresca e appassionata, di due studenti dell’Istituto di istruzione superiore “Gandhi” di Narni.

Sul tappeto anche i temi dei piani di emergenza nelle scuole, illustrati dal geologo Sergio Bovini; i piani del comune di Foligno, trattati da Maurizio Balducci e ripresi anche dall’assessore comunale Emiliano Belmonte, nonché la cultura di protezione civile come impegno per tutti i cittadini. Il tema è stato affrontato da Eugenio Benvenuti, presidente dell’associazione universitaria Prociv, Lares.

Emiliano Belmonte, assessore comunale alla Protezione Civile, concludendo il convegno ha ripreso il tema del piano comunale di protezione civile. Oltre a rimarcare la particolare sensibilità dei volontari di protezione civile, riflettendo su come l’istituzione può interagire con il volontariato in forme nuove, ha parlato di fare sistema, di definire insieme le priorità, di lavorare per una comunicazione attiva, che utilizzi i dati giusti, con una informazione mirata e ha condiviso l’obiettivo di puntare sulla formazione e qualificazione professionale dei volontari. Ha ricordato infine l’adozione, da parte del comune di Foligno, del sistema di alert via SMS delle situazioni di emergenza, invitando i cittadini ad aderirvi fornendo il numero telefonico.

La formazione per la qualificazione professionale dei volontari, è emersa dunque dal convegno come una delle principali esigenze, alle quali dare soddisfazione già nel prossimo futuro con adeguati strumenti politici, finanziari e tecnici. La formazione, insieme a all’azione operativa sul campo, per arricchire e maturare il solido bagaglio di esperienza, sarà dunque uno dei principali obiettivi del lavoro di studio e programmazione che i volontari del gruppo di protezione civile “Città di Foligno” intendono portare avanti e per i quali chiedono tutto il possibile sostegno delle Istituzioni.