News ambiente Luglio 2015

ambiente

News ambiente Luglio 2015

SEVESO – Pubblicato in G.U. D.Lgs 105/2015
È stato pubblicato nella GU del 14 luglio 2105 il DLgs 26 giugno 2015, n.105: “Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose”. La nuova legge (c.d. “Seveso 3”) detta disposizioni finalizzate a:

1) prevenire incidenti collegati all’uso di determinate sostanze pericolose;

2) limitarne le conseguenze per la salute umana e per l’ambiente.

La norma indica gli obblighi o gli adempimenti a carico del gestore nei confronti delle regioni ed è dotata di ben oltre 15 allegati tecnici.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/07/14/15G00121/sg

D.Lgs. Governo 2 luglio 2015, n. 111GU n° 168 del 22/07/2015
Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, recante attuazione della direttiva 2009/29/CE che modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-07-22&atto.codiceRedazionale=15G00125&elenco30giorni=false

DECRETO 8 maggio 2015 

Adozione del modello semplificato e unificato per la richiesta di autorizzazione unica ambientale – AUA – GU Serie Generale n.149 del 30-6-2015 – Suppl. Ordinario n. 35

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/06/30/15A04833/sg

AIA – Linee guida 17/06/2015

Ulteriori criteri sulle modalità applicative della disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs 46 del 04/03/2014

file:///C:/Users/Sesto/Downloads/linee%20guida%20(1).pdf

http://aia.minambiente.it/Documentazione.aspx

AIA – DECRETO-LEGGE 4 luglio 2015, n. 92 

Misure urgenti in materia di rifiuti e di autorizzazione integrata ambientale, nonché per l’esercizio dell’attività d’impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale – GU Serie Generale n.153 del 4-7-2015

L’art. 1 del decreto n. 92/2015 introduce alcune modifiche all’art. 183, comma 1 del d.lgs. 152/2006:

 la nozione di “produttore di rifiuti” di cui all’art. 183, lett. f) viene ampliata con l’introduzione di un nuovo inciso (di seguito in grassetto), volto ad adeguare la norma alla consolidata giurisprudenza della Cassazione (cfr. sez. III, sent. 21 gennaio 2000, n. 4957): «il soggetto la cui attività produce rifiuti (produttore iniziale) e il soggetto al quale sia giuridicamente riferibile detta produzione o chiunque effettui operazioni di pretrattamento, di miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione di detti rifiuti (nuovo produttore)»;

– la nozione di “raccolta” di cui all’art. 183, lett. o) viene modificata aggiungendo le parole di seguito evidenziate in grassetto: «il prelievo dei rifiuti, compresi la cernita preliminare e il deposito preliminare alla raccolta, ivi compresa la gestione dei centri di raccolta di cui alla lettera “mm”, ai fini del loro trasporto in un impianto di trattamento»;

 anche la nozione di “deposito temporaneo”, di cui alla lett. bb), viene ritoccata. Il testo previgente definiva tale attività come «il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti […]». Oggi invece la norma risulta così formulata: «il raggruppamento dei rifiuti e il deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento, effettuati, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti, da intendersi quale l’intera area in cui si svolge l’attività che ha determinato la produzione dei rifiuti […]».

L’art. 2 del decreto in esame riformula (vedi sotto)  la disposizione transitoria sulle attività sottoposte ad Autorizzazione Integrata Ambientale, ossia l’art. 29, comma 3 del d.lgs. 4 marzo 2014 n. 46:

«L’autorità competente conclude i procedimenti avviati in esito alle istanze di cui al comma 2, entro il 7 luglio 2015. In ogni caso, nelle more della conclusione dei procedimenti, le installazioni possono continuare l’esercizio in base alle autorizzazioni previgenti, se del caso opportunamente aggiornate a cura delle autorità che le hanno rilasciate, a condizione di dare piena attuazione, secondo le tempistiche prospettate nelle istanze di cui al comma 2, agli adeguamenti proposti nelle predette istanze, in quanto necessari a garantire la conformità dell’esercizio dell’installazione con il Titolo III-bis, della Parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152»

http://www.governo.it/backoffice/allegati/78915-10211.pdf

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/07/4/15G00115/sg

Responsabilità “231” dell’organizzazione anche se l’autore del reato non è identificato

La sentenza n° 29512 della Corte di Cassazione del 10/07/2015, conferma l’orientamento secondo cui c’è responsabilità amministrativa dell’azienda anche se non viene identificata e condannata la persona fisica responsabile del reato.